martedì 19 novembre 2013

Il Comitato scrive al sindaco di Lesina

Il comitato "Salviamo l'Istmo Schiapparo e la sacca Orientale" è tornato a scrivere al sindaco di Lesina, Pasquale Tucci, giunto ormai agli ultimi mesi del suo mandato amministrativo.

"Gent.mo Signor Sindaco Tucci,
sono trascorsi più di quattro anni dalla data del Suo insediamento nel palazzo comunale lesinese e se volessimo fare un sunto dell'operato del lavoro amministrativo prodotto da Lei e dai suoi collaboratori peccheremmo, con certezza, di presunzione. Comunque la nostra convinzione è stata un'aspettazione e fiducia che si potesse realizzare quanto è desiderato. Ogni qualvolta che è subentrato un nuovo eletto è iniziata un'ennesima digressione di deliberazioni sul proprio modo di agire e di comportarsi nel breve futuro, consapevolmente assunte in base a considerazio- ni, riflessioni e valutazioni fatte precedentemente all'espressione della volontà e dei sentimenti di una categoria politica atta alla soluzione delle problematiche di una collettività, con l'esito di aver consumato quelle energie fondamentali al proseguimento di un'azione di legalizzazione. 
Col reato di abusivismo edilizio siamo stati inseriti in una lista di sfruttati, privi della complicità di soggetti responsabili di attitudine per la deferenza delle proprie mansioni necessarie allo svolgimento dell'attività al rispetto e al far rispettare la fatica dei legislatori. È mancato lo sbarramento di accesso ai fornitori di materiali edili che avrebbe esonerato gli sprovveduti dal reato di abusivismo edilizio. 
Abbiamo messo in atto la libertà concessaci dalla certificazione oscura. A nostro avviso la lacuna legislativa che regoli la salvaguardia territoriale ha tollerato l'abusivismo selvaggio.
Esaminando il correre del tempo ci siamo resi conto di essere arrivati alla fine del mandato di una compagine comunale che si aggiungerà al testo storico con una nota di uguaglianza e di esclusiva soddisfazione personale, ma non di collettività.
Un pensiero è andato anche ai lettori lesinesi che, pur avendo eletto loro rappresentanti professionisti a livello universitario, si sono trovati difronte all'operazione aritmetica dell'addizione "anche se si cambia l'ordine degli addendi il risultato è lo stesso".
I nostri incontri con Lei e con qualche assessore hanno ottenuto un'unica cosa: costi, costi. Ci sono stati quelli di tragitto, Istmo-Schiapparo-Lesina, andata e ritorno, quelli di trainare e di riparare i mezzi di trasporto danneggiati dalle buche sul manto stradale, senza gravare sul o sulla colpevole. L'attenuante amministrativa sulla mancanza di fondi non può essere considerata perché i possessori degli immobili versano nelle casse comunali i tributi.
Ora, spinti dalla rabbia sospenderemo tutti i pagamenti ricorrendo all'aiuto giuridico. Ci sarà un mutamento di un percorso iniziato nell'interesse di una collettività di persone di buona volontà. Le adesioni da cittadini responsabili del sostegno finanziario al Comune per il tramite di versamenti dei vari tributi si trasformeranno in ammutinamento.
L'iniziativa intrapresa da settembre c.a. è la reazione al comportamento privo di ritegno e rispetto verso quei cittadini che sinora si sono attenuti all'obbligo dell'osservanza delle regole imposte dalle vigenti norme fiscali.
Abbiamo registrato con interesse le sue frasi rivolteci durante i primi incontri. Ha sottolineato con ferma convinzione di essere Lei il sindaco. No! Siamo ritornati sulla nostra posizione iniziale, quando accettammo la Sua affermazione titubante. (...può darsi che sino a maggio 2014 ci si possa assistere imprevedibilmente ad un avvenimento tanto quanto insolito. "Forse ci potrebbe essere un duro risveglio dalle illusioni, conducendoci nella condizione spirituale, non reale, consistente nel ritenere vero e realizzabile ciò che è del tutto diverso da come pensiamo e speriamo.").
Non possiamo concludere senza chiederLe, con tutti i riguardi di farci leggere un Suo scritto".

IL COSISSO
"Comitato Salviamo l'Istmo Schiapparo e la Sacca Orientale"
Giorgio Luigi
Caruso Nunzio
Solimando Emanuele

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